Come abbiamo fatto per Cartesio, proviamo la correzione del compito su Kant. Fimatevi o scegliete un colore. A me il rosso. Max


Classico
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1.GIUDIZIOUn giudizio è l'attribuzione di un predicato a un soggetto. Esso è una preposizione nucleare fatta di soggetto e predicato. I giudizi si dividono in più tipologie: i Giudizi analitici, nei quali il contenuto del soggetto è uguale al soggetto del predicato, che sono universali e necessari ma limitati; i Giudizi sinteticin nei quali ilpredicato è tratto dall'esperienza, che possono essere negati senza contraddizione e che sono a posteriori e aumentano la nostra conoscenza. Questi ultimi tuttavia sono soggettivi. Infine Kant, scartando il negativo dai precedenti giudizi, descrive i Giudizi sintetici a priori, che fondano la conoscenza scientifica.
2.TRASCENDENTALE Si definisce trascendentale una conoscenza non degli oggetti ma del nostro modo di "conoscenza degli oggetti". La domanda che si pone non è più "cosa conosco?",trattata dall'ontologia, ma "come conosco?" presa in analisi dalla gnoseologia. Il trascendentale in ultima analisi non proviene dall'esperienza ma è una CONDITIO SINE QUA NON che rende possibile l'esperienza stessa.
3. ESTETICA TRASCENDENTALE L?estetica trascendentale è la teoria filosofica che si occupa di come si provano sensazioni, di come si percepisce, di come, in sostanza, il corpo riceve impulsi esterni.
4. PURO
5. LOGICA TRASCENDENTALE La logica trascendentale; relativa alla conoscenza intellettuale, è suddivisa in due parti : l'Analitica trascendentale, che esamina le forme pure a priori della conoscenza intellettuale quando si applica ai dati forniti dall'esperienza; la Dialettica trascendentale, la quale si occupa dei problemi e delle contraddizioni in cui incorre la ragione quando si illude di poter conoscere ciò che oltrepassa l'esperienzaI fenomeni sono definiti come RES UT APPARENT (NOBIS).Essi sono l'unico oggetto della conoscenza, in quanto costituiscono l'insieme della resltà, che può essere oggetto di esperienzA.

6 fenomeno
7.NOUMENOI fenomeni sono le cose come appaiono alla sensibilità, mentre i noumeni sono le cose come sono in se stesse, che possono essere pensate, ma delle quali non è possibile avere esperienza. "Oggetto della sensibilità è il sensibile; ciò che invece non comprende null'altro che ciò che si deve conoscere mediante l'intelligenza è l'intellegibile. Nelle scuole degli Antichi il primo si chiamava fenomeno, il secondo noumeno."
Rispondi in 7 righe:
1. Le quattro domande sono: "come è possibile la matematica pura?", la cui risposta si trova nell'estetica trascendentale; "come è possibile la fisica pura?", la cui risposta è nella logica analitica; "come è possibile la metafisica in quanto disposizione naturale?" e "com'è possibile la metafisica come scienza?", le cui risposte si trovano nella dialettica trascendentale.
2. In che parte della Critica queste domande trovano risposta?


Leggi il testo:

Se debbo procedere oltre il concetto A per conoscerne un altro B, come ad esso legato,
in cosa consisterà ciò su cui mi fondo e mediante cui la sintesi è resa possibile?
Qui infatti non ho il vantaggio di poter ricorrere alla guida dell'esperienza. Si prenda la proposizione:

Tutto ciò che accade ha una causa”.
La retta è la linea più breve compresa tra due punti

Nel concetto di “qualcosa che accade”, in verità io penso un'esistenza, preceduta da un tempo ecc., dal che è possibile ricavare giudizi analitici.
Ma il concetto di causa giace interamente fuori da quel concetto e designa qualcosa di diverso da ciò che accade e non è quindi per nulla contenuto in quest'ultima rappresentazione.
Come mai dunque io giungo ad affermare, di qualcosa che accade in generale, alcunchè di affatto diverso; ed a considerare il concetto di causa,
1. sebbene non contenuto in quello,
2. tuttavia come in esso rientrante, o addirittura necessariamente?
Che cos'è in questo caso
l'incognita x su cui l'intelletto si appoggia, allorchè crede di rintracciare,

Ø fuori del concetto A, un predicato B, ad esso estraneo,
Ø ritenendolo tuttavia ad esso connesso (necessariamente) ?


A quale problema Kant si riferisce con queste parole? Qual è la sua soluzione?
Commenta i brani della Critica della Ragion Pura inserendo le note:

1. Conclusione dell'Estetica trascendentale.
Siamo ora in possesso di uno dei fattori indispensabili per la soluzione del problema generale della filosofia trascendentale[1]: come sono possibili [giudizi[2]][ sintetici[3]] a [priori[4]] ?
cioè quelle [intuizioni[5]] [pure[6] ]a priori – [spazio[7]] e [tempo[8] ]- nelle quali noi, se nel giudizio a priori vogliamo procedere oltre il concetto dato, [troviamo ciò che, non nel concetto, bensì nell'intuizione che gli corrisponde, può essere scoperto a priori ed è congiunto al concetto sinteticamente.[9]]
Ma è proprio per questa ragione che tali giudizi [non possono mai oltrepassare gli oggetti dei sensi,[10]] valendo soltanto per [oggetti di un'esperienza possibile[11]].

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